Nel 2002, presso l’istituto dei Fratelli Maristi “Champagnat” di Genova, un gruppo di ragazzi si confronta su valori, idee e progetti. Dall’esigenza di vivere un’esperienza di solidarietà nasce l’idea di un campo di lavoro in Romania.

Abbiamo scelto Bucarest per la nota situazione della città (infanzia abbandonata a se stessa, povertà morale, grandi paradossi, tutti retaggi di anni di dittature) e per l’appoggio che una comunità Marista ci ha offerto.

Le competenze dei volontari ci hanno consentito di rivolgere le nostre attività ai bambini e adolescenti.

Dopo tale esperienza di animazione di strada a Bucarest, nell’estate del 2002, le idee prendono forma e nel 2004 viene fondata l’associazione di volontariato Acuma Onlus, il cui obiettivo è educare all’alterità attraverso il gioco e lo stare insieme. Acuma in lingua rumena significa “ora, adesso”, ad indicare l’immediatezza del nostro agire.

Da allora l’associazione opera stabilmente nella capitale dove vengono organizzati campi di volontariato in diversi luoghi della città, (orfanotrofi, quartieri ghettizzati, zone povere e abbandonate) in cui circa 80 volontari, provenienti da tutta Italia, collaborano alla progettazione delle attività.

Il crescente numero di volontari ha portato, nel 2006, alla nascita di un’ulteriore sede operativa a Novedrate (Co).

La collaborazione con la comunità di Fratelli Maristi ha permesso di inaugurare, anche grazie al contributo di Acuma, la casa famiglia “San Marcellino Champagnat”, che ospita circa 40 ragazzi in difficoltà.

Per rendere continuativa la nostra presenza sul territorio, nel 2010 alcuni volontari dell’associazione si sono stabiliti a Bucarest, fondando Asociaṭia Acuma Romania.

La mancanza di servizi alle famiglie, le problematiche del tessuto sociale e la difficile convivenza tra rumeni e tzigani hanno portato la neonata associazione a stabilirsi nel comune di Chitila, alla periferia nord di Bucarest, dove dal 2011, grazie al progetto di sostegno a distanza “Da Famiglia a Familie” cerca di rispondere ai bisogni della cittadinanza disagiata attraverso un doposcuola, attività di educazione alla genitorialità e servizi alle famiglie.