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Quando si parla di Chitila 2 non si fa riferimento ad un
orfanotrofio e neppure ad un parco, si tratta invece di un insieme
di strade sterrate e polverose nella periferia di Bucarest, in cui
passano ancora carri trainati da cavalli; è un insieme di case
e baracche dove abitano per lo più gli Tigani, persone “poco
amate” dai rumeni.
Chitila 2 è un luogo di povertà e di miseria in cui la
gente accoglie i volontari a braccia aperte, li ringrazia per l’aiuto
e l’allegria portata e cerca di coinvolgerli nella loro vita quotidiana,
di renderli partecipi della loro condizione.
A Chitila 2 i volontari sono arrivati solo quest’anno. L’attività svolta
consiste nel far giocare i bambini e cercare di trasmettere loro regole
e valori, come il rispetto reciproco, la collaborazione e anche il semplice
senso dell’amicizia.
Nonostante il timore iniziale dei bimbi, in breve tempo la confidenza è aumentata
ed è cresciuto il legame affettivo (ed anche la difficoltà ad
intrattenerli senza essere assaliti dal loro entusiasmo!).
Uno dei principali obiettivi dei volontari a Chitila 2 è quello
di favorire l’integrazione degli Tigani con i rumeni, cercare di
migliorare la loro convivenza, proprio a partire dai bambini, facendoli
giocare insieme e condividere esperienze di vita. Solo così sarà possibile
superare preconcetti e discriminazioni reciproche.
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