Chitila è un piccolo comune satellite della periferia
nord-ovest di Bucarest: il suo nascere a metà fra metropoli
e campagna si rispecchia perfettamente nelle strade un po’ asfaltate
e un po’ sterrate e soprattutto nelle abitazioni, in parte
condomini (“block”) e in parte piccole villette.
L’attività di animazione che svolgiamo qui si può realmente
definire “di strada” perché lo spazio che abbiamo
a disposizione è un piccolo giardino pubblico antistante la “casa
di cultura” del comune (una sorta di centro polifunzionale).
I bambini di Chitila si conoscono un po’ tutti fra loro essendo
cresciuti insieme, a scuola e fuori ma è difficile che autonomamente
creino un gruppo di gioco.
Ciò che rende questo luogo ancora più sospeso fra laceranti
contraddizioni è la presenza di una numerosa comunità rom
che, nonostante sia presente sul territorio già da molto tempo, è ancora
fortemente discriminata: fare animazione a Chitila significa soprattutto
dimostrare ai bambini come, attraverso il gioco, sia più facile
ignorare le diversità e divertirsi insieme; imparare a rispettare
l’altro anche se si è cresciuti all’ombra di una
cultura volta alla discriminazione.
Da qualche anno anche i genitori si avvicinano incuriositi alla nostra
attività e ci siamo resi conto che il nostro messaggio sta arrivando
anche a loro.
Quello a Chitila è un lavoro che richiede molto entusiasmo e
pazienza ma che sa ripagare rendendoci spettatori di gesti spontanei
di grande umanità, oltre che di momenti di straordinario affiatamento
di gruppo.